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Lecce tra le 10 cittā del mondo assolutamente da visitare
Suggerimenti e informazioni per vivere al meglio il centro storico della città salentina.
Autore:
Claudio Novembre
On-Line dal:
10-02-2010
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La prestigiosa guida "Best in Travel 2010" di "Lonely Planet" ha indicato le dieci città del mondo assolutamente da visitare e ha inserito anche la città di Lecce. Il capoluogo salentino è l'unica località italiana nella "top ten" delle destinazioni più appetibili per il 2010 accanto ad Abu Dhabi (Emirati Arabi), Charleston (USA), Cork (Irlanda), Cuenca (Ecuador), Istanbul (Turchia), Kyoto (Giappone), Sarajevo (Bosnia), Singapore e Vancouver (Canada).
Questo risultato inorgoglisce la località salentina e sicuramente accrescerà il flusso turistico verso il capoluogo del Salento ma anche verso le bellissime località della costa.
La città pugliese, che è stata definita la “Firenze del Sud”, è stata selezionata per la bellezza dei suoi monumenti con il caratteristico barocco, per l'ottima enogastronomia e per la vitalità e la gioia dei suoi abitanti con la relativa vita notturna.
Sicuramente per tutti i Puglia Lovers è' una gran bella soddisfazione vedere Lecce figurare tra le 10 città più appetibili al mondo da visitare e questo venga promosso dalla casa editrice australiana Lonely Planet.
Si tratta di un riconoscimento molto importante anche in virtù del fatto che la Lonely Planet ha acquisito ormai una autorevolezza indiscussa nel campo dell'editoria turistica ed è in grado di orientare le scelte dei turisti e, soprattutto, di influenzare quelle dei tour operator.
Questa notizia sta a testimoniare gli enormi passi avanti fatti dalla provincia e dalla città di Lecce per veicolare nel mondo il marchio turistico Salento.
Al fine di promuovere una visita della città di Lecce qui di seguito proponiamo i sette percorsi, individuati dal Comune di Lecce, per godere al meglio della bellezza e della storia del centro storico del capoluogo salentino.
Il percorso si articola in sette punti: Piazza S.Oronzo; Via Umberto I; Piazza Duomo; Porta Rudiae; Porta Napoli; Piazza Santa Chiara; vicinanze Stazione Ferroviaria
Piazza S.Oronzo
Qui confluisce il corso della storia. L’interessante confronto tra epoche diverse appare come in una nostalgica foto del passato cui si sovrappone il brulichio della vita contemporanea. La Piazza è dominata dal “Sedile”, contraddistinto dalla compostezza e dall’eleganza dello stile rinascimentale. Attigua ad esso è la “Chiesetta di San Marco” dal caratteristico portale sormontato da un arco con leone.
Al centro della Piazza vi è la “colonna romana”, sulla quale è collocata la “statua” bronzea del Santo patrono benedicente. Sporgendosi dal parapetto attiguo al Sedile, è possibile ammirare una tra le più rilevanti testimonianze romane in tutta la Puglia: l’“Anfiteatro romano” di forma ellittica. La parte non visibile è interrata sotto la “Chiesa di Santa Maria della Grazia” che custodisce un meraviglioso affresco raffigurante la Vergine e il Bambino.
Nei pressi, vi è la “Chiesa di San Giuseppe” dalla facciata di stile barocco, con l’artistico e grandioso portale, un bel rosone e dall’interno semplice con pilastri corinzi scanalati.
Antica residenza regale e difensiva, con la sua cinta muraria, il “Castello Carlo V°” occupa un posto di assoluto rilievo tra le opere bastionate presenti nell’intero territorio pugliese. Oggi è sede di iniziative culturali, spettacoli, eventi ed esposizioni temporanee d’arte.
Nelle vicinanze vi è la celebrativa “fontana dell’armonia”, voluta negli anni venti per l’arrivo dell’acqua del Sele in città. I due innamorati, simbolo dell'armonia, sono intenti a bere dalla stessa conchiglia.
Via Umberto I
Considerata l’emblema della città, la “Basilica di Santa Croce” presenta innumerevoli simboli sulla facciata, un grido di vittoria del cattolicesimo sull’islam. Composta ed armoniosamente proporzionata, ma di forte impatto visivo per l’irrequieto apparato decorativo sul quale spicca il gran rosone centrale. Sobria la struttura interna che si rivela nella sua fastosa decorazione degli altari.
Adiacente ad essa, vi è il “Palazzo dei Celestini”, antico convento, oggi sede dell’Amministrazione Provinciale e della Prefettura, dalle raffinate finestre che evocano le grandi specchiere barocche. All’interno il cortile quadrangolare è delimitato da ventiquattro archi.
Ingentilito da preziosi elementi decorativi è “Palazzo Loffredo-Adorno”, unico esempio dell’epoca cinquecentesca che presenta il bugnato liscio all’esterno.
Alle spalle dell’ex convento sul viale XXV Luglio, si trova lo splendido giardino comunale: la “Villa Comunale” dedicata a Giuseppe Garibaldi con i busti di uomini illustri della città.
Lasciandosi alle spalle Santa Croce e compiendo un breve tratto di strada, si colgono affioramenti di una Lecce sepolta che suscitano interesse e curiosità. E’ il caso della “Piazzetta Sigismondo Castromediano” con al centro la statua del patriota. Nei pressi vi è la “Chiesa del Gesù” d’impronta classica, semplice ed elegante nell’apparato decorativo, che ospita all’interno pregevoli tele, e il Palazzo di Città, detto “Palazzo Carafa”. Ex convento delle Paolotte, attualmente sede dell’Amministrazione Comunale di Lecce, è adornato da un imponente portone d’ingresso che riproduce sui battenti gli stemmi dei conti normanni e dei discendenti che governarono la città fino alla fine del quattrocento.
Piazza Duomo
Piazza Duomo rappresenta uno squisito gioiello urbanistico ed una delle piazze più belle d’Europa.
La disposizione sapiente degli edifici suggerisce l’idea di uno spazio fra privato e pubblico, tra chiuso e aperto segnata all’ingresso dai Propilei. Il complesso monumentale di Piazza Duomo crea un effetto scenografico sorprendente in particolar modo per la “Cattedrale della Madonna Assunta” che presenta una facciata principale molto sobria, posta a sinistra, ed una finta facciata in stile barocco collocata frontalmente alla Piazza. Nell’interno a croce latina si possono ammirare le grandi tele di O. Tiso, il soffitto a cassettoni dorati e sull’altare dell’Annunziata, l’incantevole presepe lapideo cinquecentesco di G. Riccardi. Sul lato est della Piazza il caratteristico “campanile”, opera di G. Zimbalo, alto più di settanta metri, visibile sulla scena urbana e territoriale, crea all’interno dello slargo un particolare rapporto spaziale con la chiesa. Il fondale è reso suggestivo dal Palazzo Vescovile o “Episcopio” , d’epoca rinascimentale, sul cui arco della gradinata vi è un orologio opera di D. Panico, e dal “Palazzo del Seminario” caratteristico per la facciata decorata con bugnato e per lo splendido chiostro all’interno, impreziosito da un pozzetto barocco.
Porta Rudiae
Funzione di passaggio, perfettamente inserita nell’ambiente, distingue e caratterizza le situazioni all’interno e all’esterno di essa dove s’inanellano i viali del centro abitato. Coronata dalle statue del Patrono, di Sant’Irene e San Domenico, presenta sulle due coppie di colonne i busti che rappresentano i fondatori della città. Oltrepassato l’arco d’ingresso, vi è la “Chiesa del Rosario” con un esterno di forte verticalismo e un interno a croce greca. Di particolare interesse l’altare del presepe ed il pulpito in pietra leccese. Di fronte alla chiesa, “l’ex Ospedale dello Spirito Santo” presenta un prospetto molto interessante per il modo in cui è suddiviso lo spazio e sono distribuiti i volumi.
Una scenografia d’effetto è creata dall “Ex Conservatorio di Sant’Anna” con la sua fuga di gradini che sembrano invitare a salire verso la quinta del fondo, verso la luminosità che indugia in cima alla scalinata.
L'edificio è oggi sede di esposizioni, di eventi e di centri di consulenza per iniziative imprenditoriali femminili. Nel giardino retrostante si può ammirare il plurisecolare Ficus Magnolioides con le sue imponenti radici.
Procedendo verso il centro della città, si giunge alla “Chiesa di Santa Teresa” con la facciata che presenta colonne dai capitelli corinzi e con l’interno contraddistinto da altari ricchi d’intagli.
Nelle vicinanze il “quartiere delle Giravolte”, di fondazione medioevale, con un labirinto di vie che si snodano tra piccole case e corti appartate.
Porta Napoli
Anticamente denominata Porta San Giusto, costituiva l’accesso più prestigioso della città.
E’ un “Arco di Trionfo” in onore di Carlo V°, di cui è visibile lo stemma sul frontone, mentre un’incisione latina sull’architrave ricorda le sue gesta. Prospicente all’arco, l’“Obelisco” a guglie piramidali, reca i simboli orientati delle province di Lecce, Gallipoli, Brindisi e Taranto facenti parte della Terra d’Otranto e lo stemma di un delfino che azzanna la mezzaluna, presente sui quattro lati.
Di originale bellezza è il “Teatro Comunale G. Paisiello”, la “bomboniera” dei leccesi, tipico esempio di teatro all’italiana con una capienza di poco più di trecento posti, dal caratteristico soffitto ricco di raffigurazioni della tragedia e della commedia e dalla sobria facciata in stile neoclassico.
Grandiosi ed incantevoli “palazzi” dalle notevoli facciate settecentesche si affacciano sull’elegante via Palmieri che conduce al Duomo e sulla “Piazzetta Falconieri”.
Nei pressi di Porta Napoli vi è “Piazzetta Baglivo” con la “Chiesa delle Alcantarine”, dal prospetto sobrio e dall’originale pavimentazione ottocentesca con mattoni smaltati.
La “Chiesa di Sant’Angelo” incuriosisce per le superbe decorazioni del portale, animato da festosi angeli e per un dipinto di una Madonna in Gloria custodito all’interno.
Risalgono all’età normanna, la “Chiesa di San Giovanni Evangelista” con le facciate monocuspidali e il campanile decorato con archetti ciechi e il “Monastero delle Benedettine” che oggi accoglie le monache di clausura.
Rispecchia i canoni dello stile bizantino, la “Chiesa Greca”, con l’archeggiato muro dell’iconostasi tempestato di pitture su legno, come le quattro tavole a fondo d’oro e le tre porticine dipinte con figure bizantine dietro l’altare.
Oltre l’Obelisco, ubicata all’ingresso del cimitero monumentale, la “Chiesa di San Niccolò e Cataldo” è contraddistinta dall’originario rosone, dal raffinato portale di gusto bizantino-islamico e dalla singolare cupola che poggia su uno slanciato tamburo ottagonale. All’interno sono visibili frammenti di affreschi con le storie dei santi. L’attiguo “Monastero degli Olivetani”, oggi sede della Facoltà di Beni Culturali dell'Università degli Studi di Lecce, è interessante per il chiostro con le colonne binate, opera di Gabriele Riccardi, e per la vera del pozzo.
Piazza Santa Chiara
Al centro dei giardini la “Statua di Vittorio Emanuele re d’Italia", guarda di fronte la settecentesca “Chiesa di Santa Chiara” , il cui interno di forma ottagonale, è arredato da numerose opere in cartapesta, una delle attività artigianali caratteristiche della città. Una delle due vie che s’aprono lungo i fianchi della Chiesa, via Arte della Cartapesta, conduce al “Teatro Romano” di età augustea, interamente scavato nel banco calcareo, meglio apprezzabile nella sua struttura e solennità se osservato dall’alto.
Definita la “più romana” delle chiese perché ispirata al San Carlo alle Quattro Fontane del Borromini è la “Chiesa di San Matteo”, squisitamente barocca, poggiata su una gradinata. Con il suo innovativo rapporto spaziale ed i suoi schemi curvilinei è un trionfo di linee fuggenti verso l’azzurro, ma nello stesso tempo è legata alle costruzioni adiacenti: magnifici palazzi che si affacciano su via Federico d’Aragona e via dei Perroni fino a giungere a “Porta San Biagio”. Estrema porta meridionale della città sulla cui sommità è posta la statua del compatrono San Biagio, fronteggia “Piazza d’Italia” con il “Monumento ai caduti in guerra” .
Nelle vicinanze della stazione ferroviaria
Lungo viale Gallipoli il ”Museo Provinciale Sigismondo Castromediano” prezioso scrigno della memoria storica, raccoglie tracce ed importanti testimonianze dell’antica vita della città e del territorio. Un elegante contenitore di reperti che ricostruiscono la fisionomia di tempi lontanissimi ed affascinanti ma segnano anche la continuità di una storia che, su quella d’oggi, rivela ancora la sua impronta.
Sono presenti, inoltre, splendide “Ville Liberty” contraddistinte da torrini merlati in varie fogge, eleganti moduli dalle tipiche sinuosità liberty, ricchi decori in pietra leccese. Tipiche il villino Zaccaria e la villa Indraccolo che si distingue per l’uso delle lunette del bow-window a cornucopie traboccanti di fiori e frutta, strumenti musicali ed altri simboli.
Percorrendo viale Gallipoli si scorge l’incompiuta e robusta torre campanaria e la cupola rivestita da mattonelle verdi e bianche della “Chiesa del Carmine” , appartenente all’ordine dei padri carmelitani. L’attiguo convento funse per decenni da caserma militare.
“San Francesco della Scarpa” prima chiesa francescana di Lecce, ricostruita su una chiesa duecentesca, subì successivi ampliamenti, demolizioni e manomissioni e fu sconsacrata. Particolari da notare: il soffitto, il monumento sepolcrale in pietra leccese, i ricchi affreschi nelle cappelle, le tele, i busti e le statue di legno dorato, custoditi oggi, insieme a capitelli e colonne tortili, nei locali della sagrestia.
Per trovare informazioni turistiche ed in particolare informazioni sulla sistemazione alberghiera ed extra-alberghiera,principali infrastrutture, ristorazione in genere, attrezzature ed impianti sportivi, shopping, servizio taxi, autobus, autonoleggi, autoparking, aereoporti, impianti di ricreazione e per il tempo libero, musei, biblioteche, è possibile rivolgersi a:
Info Point Castello Carlo V
orari di apertura:
da lunedì a venerdì: 9.00 - 13.00 16.00 - 20.00
sabato e domenica: 9.30 – 13.00 16.00 - 20.00
dal 15/06 al 15/09:
da lunedì a venerdì:9.00 - 21.00
sabato e domenica: 9.30 - 21.00
Ufficio Informazioni Passione Barocca
Corso Vittorio Emanuele 16/a
orari di apertura:
da ottobre ad aprile
09.00- 13.00 -----15.30-18.30
chiuso domenica e lunedì.
tel. 0832.682291
fax 0832.682258
Informazioni su dove dormire e dove mangiare si possono trovare inoltre all'interno del portale regionale www.viaggiareinpuglia.it
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