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La Puglia valorizza il patrimonio geologico e speleologico e apre strade inedite per il turismo regionale
Approvata la Legge Regionale n.33/2009 dal Consiglio Regionale
Autore:
Valentina Novembre
On-Line dal:
10-12-2009
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Puglialovers.it vuole salutare con grande soddisfazione la pubblicazione della Legge Regionale n. 33 "Tutela e valorizzazione del patrimonio geologico e speleologico", che pone le basi per la tutela e la salvaguardia di un aspetto fondamentale del paesaggio pugliese.
Con questa norma la Regione intende promuovere e sostenere:
a) l’organizzazione delle attività di studio, ricerca, tutela e conservazione dei geositi, di significative manifestazioni superficiali e sotterranee del fenomeno carsico, di cavità artificiali di particolare valore culturale e della biodiversità ipogea;
b) la formazione tecnica e culturale degli speleologi e delle guide speleologiche nell’ambito dei gruppi associati alla Federazione speleologica pugliese (FSP) o riconosciuti nell’ambito speleologico nazionale (Società speleologica italiana e club alpino italiano);
c) le attività di valorizzazione sostenibile del patrimonio speleologico;
d) la prevenzione e la vigilanza degli infortuni nell’esercizio delle attività connesse alla frequentazione a scopo turistico, sportivo, scientifico, ricreativo e culturale degli ambienti ipogei, riconoscendo quale soggetto di riferimento per tali attività il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (CNSAS).
Con l’approvazione di questa importante legge regionale, inoltre, così come sottolineato anche dall’associazione Sigea Sezione Puglia, si può dire che si sono poste le basi necessarie affinché lo sforzo di tutti gli addetti ai lavori, dai ricercatori alle associazioni agli enti locali, possa essere rivolto a creare attorno a ogni singolo bene geologico un circuito virtuoso tra ricerca scientifica, didattica e valorizzazione turistica. Uno degli obiettivi perseguibili, quindi, diventa quello di progettare un itinerario regionale dove i siti e le località a grande vocazione turistica possano fare da traino per la tutela di quei beni geologici presenti in Puglia di grande valenza scientifica e culturale.
L'approccio ad un percorso di valorizzazione dei siti geologici, già consolidato in altre realtà territoriali e regionali italiane, può consentire infatti di supportare la strutturazione di un’offerta turistica alternativa e complementare, che può incrociare altri percorsi di tipo tradizionale (religioso, storico-artistico, enogastronomico, balneare). In tal modo l'offerta di una regione ricca di risorse ambientali, paesaggistiche e storico-culturali non potrà che aumentare. Gli stessi percorsi potrebbero creare sinergie con paesaggi e geositi delle regioni limitrofe.
I siti di importanza nazionale e internazionale come la cava dei dinosauri di Altamura, i faraglioni di Vieste, la dolina Pozzatina e il Pulo di Altamura, ma anche regionale, come le forme tettoniche dell'Appennino Dauno ed altri numerosi siti di interesse geologico, potranno trovare nel riferimento normativo di questa legge una reale possibilità di valorizzazione e un ampio rilancio culturale e turistico.
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