La Puglia conquista il secondo posto nell'offerta turistica balneare della Guida Blu elaborata da Legambiente e Touring Club Italiano.
Nella Guida, con una media di 3,4 vele per localita', la Sardegna mantiene il timone anche in questa edizione, seguita dalla Puglia che con una media di 3,2 vele supera la Toscana, a quota 3,1. Sono 36 le localita' pugliesi e 32 le spiagge che si consiglia di visitare per paesaggi, accoglienza turistica, fondali particolarmente interessanti, luoghi d'interesse storico-culturale e pulizia del mare e delle spiagge.
I comuni di Ostuni, Nardò e Otranto ricevono 5 vele e rappresentano i battistrada del turismo balneare sostenibile e attento all’ambiente in Puglia.
L’assegnazione delle vele non si basa solo sulla qualità dell’acqua bensì su una dimensione più complessiva che riguarda il paesaggio e la relativa fruibilità e attrattività del contesto in chiave sostenibile. Inoltre vengono valutati fattori importanti di richiamo come la qualità dell’enogastronomia locale.
Per realizzare la Guida Blu vengono presi in considerazione ventuno parametri, secondo due direttrici. La prima riguarda la qualità dell’ambiente (compresa la qualità dell’acqua); la seconda fa riferimento alla qualità e alla piena fruibilità dei servizi (es. musei, servizi per disabili, aree marine, parchi nazionali, etc.)
La città di Ostuni, per esempio, è stata premiata tra le 14 località italiane a 5 vele per l’attiva partecipazione al processo di istituzione del Parco Regionale delle Dune Costiere tra Torre Canne e Torre S. Leonardo e per l’impianto di depurazione delle acque reflue che ne consente il reimpiego in agricoltura. Ostuni ha meritato le 5 vele inoltre per il ripristino di un impianto di acquacoltura di fine ottocento per l’allevamento biologico di cefali e anguille (impianto unico nel Sud Italia). Inoltre, da evidenziare l'apertura di un Centro di Educazione Ambientale e l'organizzazione di un Festival dell’Ambiente nelle aree naturali e rurali del Parco regionale, con l’organizzazione di iniziative a favore dell’agricoltura biologica, della biodiversità e della tutela del paesaggio agrario degli olivi monumentali di Puglia. Vanno ricordate anche le iniziative a favore della mobilità sostenibile e dell’intermodalità treno+bici lungo i percorsi ciclabili della via Traiana e del progetto di recupero della Casa Cantoniera ex ANAS a supporto del cicloturismo e cicloescursionismo.
Le località pugliesi a 4 vele, invece, sono 10 e nello specifico: Monopoli (Bari), Salve (Lecce), Polignano a Mare (Bari) e Rodi Garganico (Foggia), che l'anno scorso avevano tre vele, e Diso (Lecce), Manduria (Taranto), Andrano (Lecce), Chieuti (Foggia), Gallipoli (Lecce) e Castro (Lecce), già valutate come 4 vele nell’edizione 2009
Infine troviamo 16 località a 3 vele e 6 con 2 vele. Chiude la classifica delle località menzionate, Castellaneta Marina con 1 sola vela.
Qui abbiamo selezionato per voi alcuni link a risorse online collegate agli argomenti dell'articolo.
I vostri commenti
Questo articolo ha 0 commenti. Vuoi lasciare un contributo anche tu? Clicca qui