Cultura e societāChi
Lo "spazio immenso tra Puglia e Gerusalemme" ispira l'ultimo album dei Radiodervish
Esce "Beyond the sea" il 7 cd del duo italo palestinese
Autore:
Valentina Novembre
On-Line dal:
04-12-2009
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Lo spazio immenso “tra la Puglia e Gerusalemme” è stato l’elemento ispiratore del nuovo album dei Radiodervish: quello spazio in cui di mezzo c’è il mare e le infinite culture mediterranee.
Ne viene fuori un album ricco di sonorità raffinate, di grande impatto emotivo e di melodie evocative, con testi caratterizzati, come nel loro stile, dal multilinguismo: arabo, francese, inglese, spagnolo e italiano attraverso cui vengono raccontati attraversamenti reali o immaginari; amori, partenze, mostri, sirene, guerrieri, città, naufragi, animali parlanti, poeti migranti ed eroi di diverse latitudini che fondono il loro racconto e le loro lingue.
Il contrabbassista del gruppo, Michele Lobaccaro, spiega così la scelta del multilinguismo che ha sempre caratterizzato la loro musica “Il multilinguismo delle nostre canzoni ha diverse ragioni di esistere, a partire dalle nostre biografie, l'essere cresciuto Nabil in un Libano plurilinguistico ed io in una Ventimiglia dove francese e italiano si mescolano con naturalezza. In più ne abbiamo fatto un terreno di ricerca per far scaturire, a volte, proprio dall'incrocio tra lingue e suoni diversi una poetica altra. I nostri lavori hanno bisogno di essere compresi su più livelli non solo su quello letterale, per cui non credo che l'ascoltatore debba essere necessariamente capace di decifrare tutto per poter apprezzare le nostre canzoni. In particolare in Beyond the sea volevamo che le storie che il mare ci ha raccontato avessero il suono della lingua contaminata dei marinai che si incontrano nei porti del mediterraneo”.
I Radiodervish nascono a Bari nel 1997 dal sodalizio artistico tra Nabil Salameh e Michele Lobaccaro, costituendo una delle realtà più interessanti del fenomeno della world music. Proprio nella mescolanza delle culture, nell’accrescimento reciproco dell’nterculturalità, nella capacità di sintonizzare il sentire e il concepire la musica di due persone che provengono da tradizioni tanto differenti sta la forza della loro musica. Questo incontro profondo Lobaccaro lo spiega con la condivisione in primis di una profonda amicizia che ha permesso di stabilire un canale di “comunicazione privilegiato ed ha rafforzato la convinzione che è possibile costruire un identità artistica interessante se si è disposti ad un incontro autentico nel quale si dia vita ad un dialogo nel quale perdere parti di sé per guadagnare nuove visioni”.
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