Cultura e societāChi
Intervista a Mario Desiati
Lo scrittore di Martina Franca ci racconta la Puglia dal suo punto di vista. Quella Puglia bianca, giovane e talentuosa.
Autore:
Valentina Novembre
On-Line dal:
03-08-2009
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Mario Desiati, nato nel '77 a Martina Franca (TA) si è trasferito a Roma nell'anno del Giubileo.
Qui è stato capo-redattore della rivista Nuovi Argomenti ed editor junior della Mondadori. Dal 2008 si occupa della direzione editoriale di Fandango Libri.
Desiati ha pubblicato tre libri: Neppure quando è notte (PeQuod, 2003), Vita precaria e amore eterno (Mondadori, 2006) e Il paese delle spose tristi (Mondadori, 2008), Foto di classe. U uagnon se n’assciot (Laterza, 2009).
Dopo due libri che raccontavano di due trapiantati a Roma, due romanzi in cui Desiati si confrontava con la città, ritorna in Puglia proprio nella sua città Martina Franca con i suoi due ultimi lavori.
Tra la generazione di scrittori trentenni, Mario Desiati è uno dei più influenti e aperti, vista anche l’inscindibile attività parallela di editor e talent scout.
Desiati, trentenne brillante e scrittore raffinato,è sicuramente un degno rappresentante di quella Puglia diversa e migliore che qui con PugliaLovers.it stiamo cercando di raccontare al meglio.
Ecco le risposte di Mario Desiati alle nostre domande:
1. La Puglia in tre aggettivi.
Bianca come la calce, giovane come il fiore della sua generazione che spesso va via, talentuosa come gran parte dei suoi abitanti.
2. Come immagina la Puglia del futuro?
Con forti squilibri tra zone d'avanguardia e un mezzogiorno sempre più abbandonato a se stesso, con le nuove generazioni quasi sempre in fuga. È evidente oggi che la Puglia faccia parte di un certo tipo di avanguardia meridionale, ma allo stesso tempo mostra dei limiti nella difesa del proprio ambiente. Se un domani qualcuno vorrà costruire una centrale nucleare a Ostuni dobbiamo incatenarci sui binari e difendere con ogni mezzo la nostra terra.
3. Qual è l'aspetto peggiore della Puglia oggi?
Alcune situazioni ambientali di rilevanza internazionale come Taranto e Brindisi, siderurgico e petrolchimico restano le due ferite di questa terra, il territorio per sempre contaminato, ma soprattutto gli organismi delle persone che ci vivono attorno che portano i segni di questo. Chi è nato a Tamburi, Paolo VI, Cerano ha una percentuale altissima di morire di neoplasia. In un paese civile questo non è tollerabile.
4. Qual è l'aspetto migliore della Puglia oggi?
L'apertura e lo spirito di iniziativa di un nucleo di cittadini molto intraprendenti. Quella che ha permesso di essere la prima regione governata da un omosessuale dichiarato e delle leggi importanti per giovani, cultura e cinema.
5. Ci racconti una buona pratica di cui è a conoscenza che riguarda la Puglia e i pugliesi.
Hanno spirito di appartenenza, ma lo usano con grande senso di discrezione.
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