Comunitā localiQuando
Melpignano. Tra qualita' urbana e turismo sostenibile.
I giorni 2, 3 e 4 ottobre si è tenuta la seconda edizione della "Festa Nazionale dei Borghi Autentici d'Italia"
Autore:
Claudio Novembre
On-Line dal:
18-10-2009
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I giorni 2, 3 e 4 Ottobre a Melpignano (Lecce), nella terra della pizzica e della taranta, si è tenuta la seconda edizione della “Festa Nazionale dei Borghi Autentici d'Italia”.
In questa occasione di svago, di promozione delle migliori eccellenze dei piccoli borghi italiani (erano presenti borghi piemontesi, friulani, abruzzesi, calabresi, emiliani, sardi oltre che pugliesi con i loro prodotti e le loro storie) ma anche di riflessione e approfondimento sui temi che investono il processo continuo volto alla qualità delle comunità locali, si sono svolti due importanti e interessanti convegni: il primo che presentava i risultati di un'indagine Doxa in collaborazione con Mercury, Associazione Borghi Autentici e 4 Regioni italiane (Puglia, Piemonte, Emilia-Romagna, Calabria) incentrata sullo studio del target dei visitatori attuali e dei visitatori potenziali dei borghi caratteristici italiani; il secondo che ha veicolato esperienze e pratiche a livello nazionale sul concetto chiave dell'”ospitare sostenibile” e della qualità urbana delle piccole realtà locali. Sono state presentate esperienze da cui trarre insegnamento come per esempio il processo di pianificazione strategica del centro storico della città di Faenza oppure l'esperienza del nuovo piano regolatore a centimetri cubi di cemento zero del paesino di Cassinetta di Lugagnano, in provincia di Milano di cui ne ha parlato in un articolo anche il quotidiano La Repubblica pochi giorni fa.
A questo secondo convegno è intervenuto anche l'Assessore Regionale al Territorio della Regione Puglia, Arch. Angela Barbanente, che ha illustrato il progetto pilota regionale denominato Hospitis.
Hospitis è un progetto che parte dall'esperienza dell'Associazione Borghi Autentici a livello nazionale e si pone come obiettivo la creazione di una rete ricettiva diffusa all'interno dei centri storici di 20 borghi pugliesi, rete che viene creata da un'operazione complessa di recupero e riqualificazione di patrimonio edilizio pubblico e privato in stato di degrado e abbandono. Il progetto Hospitis, quindi, come intervento di riqualificazione urbana dei centri storici minori finalizzata allo sviluppo turistico in senso sostenibile e responsabile delle aree interne della Regione Puglia.
Nell'arco della due giorni, inoltre, molti sono stati gli spunti originali e le sollecitazioni che sono venute da diversi esperti circa le modalità di attuazione di azioni di sviluppo locale e promozione territoriale. In sintesi si è detto e condiviso che per portare avanti azioni di cambiamento a livello locale servono buone idee e compromessi non penalizzanti, buoni tecnici (sia nelle istituzioni che all'interno della comunità locale), un territorio già fertile e ricettivo di fronte alle novità, un percorso reale di partecipazione adeguatamente guidato e gestito e soprattutto una buona dose di coraggio nel selezionare le idee giuste per il bene del territorio.
In poche parole quello che serve è un sogno condiviso che cresce nelle aspirazioni e nelle convinzioni dei cittadini e delle autorità locali.
Possiamo dire che è stata una bella iniziativa utile alla crescita del sistema delle piccole realtà locali, allo scambio proficuo di esperienze e alla volontà di mettere in connessione con l'esterno questa parte così viva della Puglia, che è il Salento e la Grecìa Salentina in particolare.
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