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Passeggiando sulla Luna a Melpignano
11 Luglio Notte Bianca con Francesco Guccini e Simone Cristicchi dedicata agli astri e alla scienza
Autore:
Claudio Novembre
On-Line dal:
08-07-2009
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In attesa dell’ultima settimana di agosto per vivere ancora una volta, come ormai avviene da undici anni, l’evento della Notte della Taranta, il piccolo centro salentino di Melpignano, divenuto famoso in questi anni a ritmo di pizzica e musica popolare, delizia le notti calde di luglio del Salento con un altro evento culturale degno di nota: la quarta edizione di “Passeggiando sulla Luna. Notte Bianca a Melpignano” in programma la notte dell’11 Luglio.
Quest’anno Melpignano per l’occasione ospiterà personaggi quali Francesco Guccini, Alessandro Cecchi Paone, Simone Cristicchi, Mannarino, Induma Teatro e Alessandro Langiu e molti altri scrittori, artisti, attori, musicisti di strada, scienziati, giornalisti.
A pochi giorni dal quarantesimo anniversario dello sbarco sulla Luna tutto il centro storico del piccolo comune della Grecìa Salentina sarà disseminato di incontri e mostre d’arte, concerti e performance teatrali.
Il programma della lunga notte parte dal Convento degli Agostinani, dove saranno allestiti dodici telescopi per poter ammirare il cielo e la luna, con un incontro-dibattito intitolato La forma del futuro al quale prenderanno parte il noto presentatore Alessandro Cecchi Paone e il cantautore Francesco Guccini, gli scienziati Giuseppe Bianco, Armando Blanco e Paola Prete e il filosofo Fabio Minazzi. Subito dopo nel piazzale del Convento sarà possibile assistere al concerto di Simone Cristicchi con Il Coro dei Minatori di Santa Fiora. A seguire si esibirà sul palco il cantautore metropolitano Alessandro Mannarino che, partendo dalle sonorità e dai ritmi della musica popolare, condisce il repertorio con elementi di musica balcanica e gitana, citazioni felliniane e evoluzioni circensi.
In Piazza San Giorgio poi ci sarà spazio per la musica rock con le Lola and the Lover’s, giovane band del panorama rock salentino, e Amerigo Verardi e Marco Ancona, tra gli artisti salentini più noti nella scena underground.
Infine il gruppo sempre salentino, i Papa Chango, che regaleranno un originale tributo a Manu Chao.
Dalle 22.00 in poi il Parco della Pace di Melpignano si trasformerà in un palcoscenico sul quale si susseguiranno tre spettacoli. Debutto del nuovo lavoro della compagnia Induma Teatro con W l’Anarchia, liberamente tratto da Anarchia in Baviera di Reiner Fassbinder, per la regia di Werner Waas, surreale commedia sulle conseguenze di una ipotetica rivoluzione anarchica e l’originale lavoro Mannaggia ‘a mort della compagnia Principio Attivo Teatro finalista al premio Scenario 2009. A chiudere la nottata Angolo Somma Zero, il nuovo spettacolo di Alessandro Langiu e Peppe Voltarelli.
Per le vie del centro si esibiranno numerosi artisti e musicisti di strada, sarà allestita una speciale sezione libri e nelle sale del Palazzo Marchesale sarà ospitata la Mostra-Concorso di fotografia Primo Photo Urban – Melpignano, un modo insolito per fare incontrare l’obiettivo fotografico con il concetto di valorizzazione territoriale puntando sulla qualità di giovani artisti e fotografi.
“La Notte Bianca è dedicata anche quest’anno alla scienza e agli astri in relazione all’invenzione creativa degli uomini”, sottolinea in un’intervista il vulcanico e visionario sindaco di Melpignano Sergio Blasi. “Sono molto soddisfatto che Francesco Guccini abbia mantenuto la promessa fatta lo scorso anno e sarà con noi, insieme a scienziati e filosofi, per parlare della “Forma del futuro”. Nell’ambito musicale ho espressamente voluto progetti che rispecchiassero la scena del Salento per dare voce a quelle realtà lontane dalla pizzica. La tradizione popolare è comunque stata la culla di altre forme di creatività musicale: non a caso la notte ospiterà i progetti di Mannarino e Cristicchi perché sono molto vicini alla nostra idea di recupero della tradizione. Il geniale Cristicchi, con Il Coro dei Minatori di Santa Flora, presenta infatti un progetto teso al recupero di una memoria che non si ammala di Alzheimer, che resta sulla tradizione non in maniera passiva, ma attraverso un’azione creativa”.
Che dire di altro, in poche parole una notte tutta da vivere passeggiando su quel pezzo di luna chiamato Melpignano.
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