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Una Puglia accogliente
Approvato il disegno di legge regionale per l’accoglienza, la convivenza civile e l’integrazione degli immigrati in Puglia
Autore:
Claudio Novembre
On-Line dal:
26-11-2009
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Quella Puglia migliore che ci piace, all'avanguardia dei processi, battistrada di nuove vie per il benessere di tutti, in questi giorni ha fatto un altro passo avanti, un passo avanti di cui da pugliesi dovremmo essere orgogliosi.
Sto parlando del nuovo disegno di legge regionale, approvato in Consiglio Regionale, in materia di accoglienza e di integrazione per tutte quelle popolazioni che, provenienti da paesi lontani e culture diverse, hanno deciso di fermarsi a vivere nella nostra terra e nella nostra terra, sentendosi apostrofare da molti ahimè come “extracomunitari”, mandano a scuola i propri figli, lavorano, cercano di portare avanti una vita e un'esistenza dignitosa.
Il disegno di legge parla espressamente di “norme per l’accoglienza, la convivenza civile e l’integrazione degli immigrati in Puglia”.
Una proposta intelligente e innovativa perchè oltre ad intervenire sul riconoscimento pieno dei diritti dei popoli migranti, delinea le linee guida e le azioni concrete per strutturare in Puglia una rete sociale di protezione e di inclusione che mette al centro la qualità delle relazioni umane, la possibilità di intercettare opportunità di vita e di lavoro, strumenti partecipativi e soprattutto servizi adeguati ai bisogni.
Il disegno di legge prevede come elementi salienti l’istituzione della consulta regionale per l’integrazione degli immigrati, l’avvio dell’osservatorio regionale per l’immigrazione, da strutturare all'interno delle attività del più generale osservatorio regionale politiche sociali, la disciplina dei servizi di mediazione culturale e interculturale, le norme in materia di assistenza sanitaria, di istruzione e formazione professionale.
Il disegno di legge prevede politiche per l'inserimento lavorativo rivolte agli immigrati e interventi abitativi e di assistenza per le vittime di tratta, violenza e schiavitù.
Vengono adottati, inoltre, con questa legge, gli standard a cui si devono attenere i cosiddetti "alberghi diffusi", ovvero le residenze, istituzionalizzate dalla Regione Puglia, e utilizzate dagli immigrati che lavorano nei campi agricoli soprattutto in Capitanata.
La norma è destinata ai cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea e gli apolidi in regola con le disposizioni sull'ingresso e il soggiorno nel territorio nazionale.
Tra le principali novità della norma va segnalata certamente l'accesso alle cure sanitarie urgenti agli immigrati, scegliendo la via ordinaria dell'iscrizione di tutti gli immigrati all'assistenza medica di base, compresi quelli temporaneamente presenti sul territorio.
Su questo punto l'assessore alla Solidarietà sociale e promotrice della legge, Elena Gentile ha sottolineato che «le aziende sanitarie sono tenute a rendere concretamente fruibili per i cittadini stranieri non iscritti al servizio sanitario regionale, anche con opportuni progetti di informazione, di educazione alla salute e utilizzando i mediatori culturali, tutte le prestazioni previste».
Con questo disegno di legge, così come ha dichiarato il Presidente della Regione Nichi Vendola “cambia lo sguardo sull’immigrazione, che diventa una risorsa che dobbiamo accogliere, eliminando la tendenza a criminalizzare i poveri: è stata scritta una bella pagina per la storia di questa Regione”.
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