Continua il nostro viaggio tra i prodotti della gastronomia pugliese famosi in tutto il mondo.
Oggi vogliamo omaggiare il Tarallo o Tarallino, simbolo della Puglia in ogni parte d'Italia.
Lo si trova sugli scaffali dei supermercati di ogni città e ormai non è difficile trovarlo anche nel cesto del pane nei migliori ristoranti, non solo pugliesi.
Ma da dove nasce il tarallo?
Diverse possono essere le origini della parola tarallo, potrebbe derivare dal latino “TORRERE” (tostare) o dal greco “DARATOS”( un tipo di pane) o ancora dall’italico “TAR” (avvolgere).
Certo è che il tarallo in origine nasce come un prodotto consumato da contadini quando si spostavano per curare i loro raccolti ed erano lontani da casa per molti giorni. Durante il XVIII sec. i panettieri erano soliti arrotolare e poi infornare i resti della pasta del pane formando appunto degli anelli chiamati TARALLI.
Abbiamo chiesto al sig. Vito Recchia del
Tarallificio dei Trulli di Alberobello, un' azienda artigiana nel cuore della terra dei trulli che da anni produce prodotti da forno basandosi solo su ricette e metodi di lavorazione tradizionali tramandati di padre in figlio, la ricetta tradizionale dei taralli e quante varietà ci sono oggi.
"La ricetta per preparare i taralli è molto semplice, bastano farina, olio extravergine, vino bianco e sale. La farina viene lavorata con vino bianco, olio e sale, finché l’impasto diventa elastico. Non aggiungiamo alcun tipo di lievito per fare in modo che il prodotto sia ancora più leggero e digeribile. Con l’impasto vengono preparati dei bastoncini lunghi un dito e formate delle ciambelline, che vengono infornate per 25 minuti circa fino a raggiungere la tipica colorazione dorata. I Taralli, una volta pronti, vengono confezionati in giornata per conservare la fragranza e la freschezza del prodotto appena sfornato.
Oltre ai tarallini caserecci il nostro tarallificio propone nuovi gusti, abbinando alle semplici materie prime dell’impasto, ingredienti tipici che conferiscono più sapore e quel tocco di originalità ai tarallini. È così che nascono i tarallini al peperoncino, al finocchio e alla cipolla. Invece, per chi ama i sapori semplici e genuini, c’è la nuova linea di tarallini bio, preparati con ingredienti coltivati senza l’utilizzo di pesticidi e di fertilizzanti chimici. Il risultato sono tarallini naturali, privi di OGM, grassi idrogenati, conservanti, coloranti e aromi artificiali."
Per quanti non hanno la possibilità di preparare i taralli in casa il nostro consiglio è di
acquistarli comodamente online dal Tarallificio dei Trulli per non rinunciare ad un prodotto così gustoso, magari accompagnato da un buon bicchiere di vino rosso.
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