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Antichi Sapori delle Puglie
Una rete di ristoranti per un consumo di qualità e rispettoso del territorio a difesa del consumatore
Autore:
Claudio Novembre
On-Line dal:
20-06-2009
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Dieci ristoranti diffusi per tutta la Puglia hanno dato vita, grazie ai fondi messi a disposizione dalla Regione Puglia attraverso la Legge Regionale n. 12 del 2006 “Norme per l'attuazione delle politiche in favore dei consumatori e degli utenti”, una Rete denominata “Antichi Sapori delle Puglie”.
I ristoratori che aderiscono alla Rete, sottoscrivendo un disciplinare di qualità approvato dalla ADC Associazione Difesa Consumatori, si impegnano a promuovere la qualità della cucina pugliese attraverso l’utilizzo sistematico di prodotti di origine pugliese a Km 0; l’impiego di prodotti garantiti come i prodotti biologici e i prodotti DOP, IGP e SGT; la qualità dell’accoglienza, la professionalità del servizio e l’adozione di un prezzo equo e trasparente.
I ristoratori che aderiscono alla Rete “Antichi Sapori delle Puglie” si rendono, inoltre, disponibili ad attivare strumenti di verifica e di valutazione del gradimento del servizio da parte dei clienti/consumatori.
La corretta applicazione del disciplinare viene garantita dal controllo della ADC Associazione Difesa Consumatori.
La Rete ha predisposto un menù fisso denominato “Antichi Sapori del Tavoliere” che viene proposto ai clienti ad un prezzo standard concordato tra gli aderenti alla rete.
Il Disciplinare di Qualità è fatto di 6 punti che qui di seguito andiamo ad illustrare:
1. Il pubblico esercizio deve operare nel territorio della Regione Puglia
2. Il gestore dell’esercizio non deve essere intercorso in reati di frode alimentare e contro la sicurezza alimentare;
3. Offrire un menù di degustazione con minimo tre portate, incluso acqua, relativo alla tradizione gastronomica locale e realizzato con prevalenza di prodotti tipici e tradizionali pugliesi e preferendo prodotti garantiti (DOP, IGP, SGT e biologici). Il menù dovrà avere il prezzo massimo indicato dal Coordinamento Regionale della Rete e includere iva, coperto e servizio nella massima trasparenza per il consumatore. Il menù ”Antichi Sapori del Tavoliere “deve essere presentato al cliente consumatore unitamente al menù ordinario;
4. Il menù ”Antichi Sapori del Tavoliere” sarà variato secondo la stagionalità dei prodotti
5. Il menù ”Antichi Sapori del Tavoliere” dovrà preferire produzioni agro alimentari del territorio (km0)
6. Collocare, all’ingresso della struttura adeguata segnaletica con il marchio di Antichi Sapori del Tavoliere in modo ben visibile all’esterno.
I ristoratori che aderiscono alla Rete si dividono tra ristoratori che offrono un menù completo ad un prezzo massimo di 20 euro e ristoratori che offrono un menù completo ad un prezzo massimo di 38 euro.
Tra i ristoranti che vi aderiscono sicuramente va segnalato il Ristorante da Peppe Zullo di Orsara di Puglia, nel Sub Appennino Dauno, ristorante gestito appunto dal famoso chef Peppe Zullo precursore della cucina a Km0 e della qualità dei prodotti di territorio in cucina.
Gli altri ristoranti aderenti sono:
- Trattoria Portolano di Gallipoli
- Ristorante Terminal di Alberobello
- Ristorante Il Piccolo di Ostuni
- Mare in Tavola di Bari
- Gallo Restaurant di Trani
- Ristorante Da Umberto di Otranto
- Il Giardino Ristorante di Lecce
- Osteria Ferro e Fuoco di Trani
- Oste Pazzo Arte Culinaria di Casarano
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